Porta a Porta

Non era il caso di ascoltare
l’opinione della gente?
CAMBIAMO ROTTA!

Il dietrofront sull’avvio della raccolta differenziata “porta a porta” rappresenta un plateale autogoal del Sindaco uscente. Egli, dopo aver impiegato ingenti somme - della Collettività tranese - nell’acquisto dei bidoncini, nel noleggio di furgoni, nell’acquisto del materiale necessario e nella promozione di eventi informativi, blocca l’AMIU, sospende e rinvia a dopo le elezioni quello che avrebbe dovuto rappresentare il più volte annunziato evento dell’anno, il ore all’occhiello della sua amministrazione: parlo della raccolta “porta a porta”; parlo, dunque, di una annunziata rivoluzione epocale, che nella realtà si è tradotta in una scelta azzardata, imprudente e dannosa. Essa rappresenta nulla di più che un ennesimo tentativo di fare inutile propaganda elettorale. La gente lo ha capito per tempo e, dopo un breve momento di panico, ingenerato da un’iniziativa non condivisa, costosa e - per alcuni versi - inutile, ha iniziato a riunirsi nelle piazze, a fare capannelli, a parlare, a proporre soluzioni diverse e alternative. Tanto, avendo colto quanto era assurda l’iniziativa dell’amministrazione in carica. Molti si sono rivolti a noi del Centrodestra, chiedendoci un intervento immediato, utile a bloccare gli effetti di una scelta amministrativa che avrebbe creato solo danni alla Comunità tranese. Noi ci siamo mossi; abbiamo sollecitato una più corretta informazione. Il Sindaco, pur dichiarandosi rammaricato, ha colto così l’occasione per tornare su i suoi passi e per rinviare l’avvio di un’attività, che si stava dimostrando il frutto di un’evidente scelta sbagliata. Non ci siamo mossi alla ricerca di consensi elettorali; il nostro unico intento è stato quello di evitare ulteriori danni per la Città e per i Tranesi. E, anche in questo, siamo ampiamente riusciti!

Authentic Tradition
CAMBIAMO ROTTA!

Penso che il COVID c’entri poco con la scelta del rinvio, così come annunziata e effettuata dal Sindaco. In realtà, la storia del contagio viene ormai regolarmente utilizzata per coprire e per tentare di giusticare ogni mancanza dell’amministrazione in ordine alla gestione del suo originario programma, nonché per evitare gli effetti di errori amministrativi che, a consuntivo, appaiono in tutta la loro evidenza. Alcuni candidati del PD si ostinano a utilizzare il riferimento al COVID 19 quasi per motivare, agli occhi degli Elettori, la necessità della loro permanenza alla guida della Città.

Il Sindaco Bottaro non è estraneo a questa logica di carattere squisitamente elettorale! Egli giustica il rinvio della raccolta “porta a porta”, ricorrendo ancora una volta al COVID 19. Si accorge, ma solo ora, del pericolo che incombe sulla Città? Perché non spiega alla Cittadinanza, che lo guarda ormai sospettosa, come mai, anche in pieno lockdown, quando il pericolo di contagio era ancor più evidente, non ha fermato la raccolta “porta porta” nella cosiddetta zona sperimentale? Solo ora si è accorto del grave errore che stavano commettendo?

La verità è che non erano pronti a gestire l’operazione, così come già avevano ampiamente dimostrato vista la ritardata consegna dei bidoncini e la mancata preventiva informazione ai Cittadini. Forse, più semplicemente, si sono resi conto che quella, che doveva rappresentare una “grande operazione”, si stava rivelando un vero e proprio boomerang elettorale. Questa è la verità! il resto rappresenta solo un pretesto! Il malcontento cresce nell’opinione pubblica e, di conseguenza, l’amministrazione uscente cerca di correre ai ripari con il rinvio di un mese della raccolta “porta a porta” dei riuti; giusto il tempo di superare le elezioni, sperando così di ovviare a un eventuale giudizio negativo. Ancora una volta, hanno agitato lo spettro del COVID 19, ma nessun controllo, nessuna sanzione, oggi, viene irrogata a coloro che, nelle 43 strade dove il virus più agevolmente può colpire, violano costantemente le regole imposte dalla Legge; e ci fosse qualcuno che porti la mascherina! Invero, le sanzioni, a pochi giorni dalle elezioni, fanno perdere consenso; meglio rinviare anche quelle!

L’attuale iperattività di chi è rimasto fermo per oltre quattro anni, oggi, si mostra per quello che è realmente; costituisce solo un vano tentativo per convincere l’elettore delle qualità dell’amministrazione uscente; annunzia proclami, pur in assenza di reali prospettive, utili al compimento di quanto solo ipotizzato. Tanto fa e si mostra anche poco attento nei confronti di chi sarà chiamato al governo della Città; ipoteca, infatti, il suo futuro e quello di chi dovrà amministrarla, dimenticando che il mandato, dato dai cittadini nel 2015, è ampiamente scaduto. Sono certo che anche la raccolta “porta a porta”, più volte annunciata e poi rinviata, costituisca solo un esempio di una pluralità di iniziative, poste in campo frettolosamente e solo negli ultimi mesi, da un’amministrazione, che va solo alla ricerca di consenso che, sino ad ora, ha dimostrato di non meritare.

Si certo CAMBIAMO ROTTA!

Filiberto Palumbo

Candidato sindaco, scelto dal Centrodestra cittadino

 

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